A Cultural Battle Against The Mafia

I am posting these writings on the Mafia and the Italian mind – see 1, 2 and 3 – also because I believe that any fight against organized crime, wherever it exists around the world, must be engaged first of all at a cultural level.

The Sicilian judges Giovanni Falcone and Paolo Borsellino, killed by the Mafia in 1992

As regards Italy I am convinced that the Mafia, the Camorra and the Ndrangheta stem from our most ancient roots, as I will try to demonstrate in my next writing.

This being a blog on our heritage we must nonetheless reject those elements of it that are against improvement in our lives in the present situation.

I had recently shown a picture of a mural painted by Sicilian students. It bore the words:

“La lotta alla mafia deve essere innanzitutto un movimento culturale.”

["The fight against the Mafia must first of all be a cultural movement."]

Art School of Giarre, Catania (Sicily). May 1908

These Sicilian students have well understood that the fight is not only a question of law and order but also one of changing the mentality of the people.

ψ

You may also like:

The Mafia and the Italian Mind (1)
The Mafia and the Italian Mind (2)
The Mafia and the Italian Mind. Was Julius Caesar a Godfather? (3)

The URI to TrackBack this entry is: https://manofroma.wordpress.com/2010/09/12/a-cultural-battle-against-the-mafia/trackback/

RSS feed for comments on this post.

2 CommentsLeave a comment

  1. I post this comment received by e-mail and coming from Michele, the Italian author of the picture above:
    [pubblico questo commento ricevuto per e-mail da Michele, l'autore della foto del murales contro la Mafia]

    ____

    Ciao,
    so che sei italiano, quindi ti risparmio il mio pessimo inglese.

    La versione integrale del testo citato nel murale è questa:

    “La lotta alla mafia dev’essere innanzitutto un movimento culturale che abitui tutti a sentire la bellezza del fresco profumo della libertà che si oppone al puzzo del compromesso morale, dell’indifferenza, della contiguità e quindi della complicità.”

    Oppure questa (discorso originale):

    “La lotta alla mafia, il primo problema da risolvere nella nostra terra bellissima e disgraziata, non doveva essere soltanto una distaccata opera di repressione, ma un movimento culturale e morale che coinvolgesse tutti e specialmente le giovani generazioni, le più adatte a sentire subito la bellezza del fresco profumo di libertà che fa rifiutare il puzzo del compromesso morale, dell’indifferenza, della contiguità e quindi della complicità”

    E sono parole del giudice Paolo Borsellino, il quale operava secondo queste linee di pensiero e che, allo stesso modo, cercava di infondere ai cittadini Siciliani.

    Sono Michele, l’autore della foto. Il murale oggi è sbiadito e rovinato dalle intemperie, quindi sono felice di aver scattato questa foto in modo che rimanesse traccia dell’opera anche dopo che questa si fosse rovinata del tutto e mi fa molto piacere che tu l’abbia usata nel tuo blog per parlare di questo argomento così importante.

    Secondo me dovresti approfondire l’articolo..

    Ciao, complimenti per il blog.

    Michele

    • Caro Michele,
      ti ringrazio per l’interesse. Un frequentatore inglese di questo blog, assai intelligente e simpatico, sosteneva che la criminalità si combatte soprattutto con leggi dure e con l’azione delle forze dell’ordine.

      Ho sempre creduto che ciò sia necessario, per carità, ma che non basti: un cambiamento culturale, di ‘mentalità’ è anche fondamentale perché la Mafia ha radici profonde, antiche. Mi fa piacere che Borsellino sia d’accordo ed esprima il concetto in modo limpido:

      “La lotta alla Mafia … non doveva essere soltanto una distaccata opera di repressione, ma un movimento culturale e morale che coinvolgesse tutti e specialmente le giovani generazioni”.

      Mi consigli di approfondire il tema. Non so se ciò ti soddisferà, ma ho aggiunto sopra, in fondo al post, i link che rimandano ad altri articoli che ho scritto sulla Mafia nel blog del Man of Roma.

      E’ un blog sulle radici del mondo greco-romano presenti ancora in noi italiani (e non solo). Un retaggio ricchissimo, di cui dobbiamo andare fieri, ma con aspetti (per fortuna non molti) che vanno mutati perché poco adatti alla ‘modernità’. Il mutamento ‘culturale’ di cui parlavamo, appunto.

      Il dibattito sviluppatosi attorno a questi tre post sulla Mafia è molto interessante a mio parere, soprattutto quello attorno al primo. Tra i lettori, prevalentemente anglosassoni, alcuni sono di origine italiana. Il loro contributo, prezioso e commovente, è così ricco di ricordi ed emozioni!

      Il terzo articolo (Giulio Cesare era un padrino?) cerca di ricostruire le radici più antiche (cioè greco-romane) della Mafia, ricollegandosi agli studi che sono stati fatti sull’argomento.

      Ciao

      Giovanni


Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s

Follow

Get every new post delivered to your Inbox.

Join 122 other followers

%d bloggers like this: