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L’inno all’Euro che non cede

La danza dell’Euro (per i credits clicca sull’immagine)

La danza dell’Euro

Un inno all’Euro che non molla:
(by MoR)

ψ

Sotto il fuoco della speculazione
e l’attacco delle agenzie di rating
proprio quando lottava per rialzarsi,
la zona Euro non crollerà.

Si dice che al dollaro
(e alla sterlina)
l’Euro non piaccia.

Se è vero, è un grave errore.

Dovrebbero camminare mano nella mano.

Malgrado i detrattori
(ovunque essi siano)
l’Euro e l’Unione Europea
usciranno dalla crisi più forti di prima.

Questa danza da me composta
per la nostra moneta tintinnante
(mi perdonino i lettori)
esprime tale sentimento.

E’ un inno all’Europa
che sfida e avanza
e che alla fine
si ritroverà più unita.

ψ

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About Man of Roma

I am a man from Rome, Italy. I’m 60 and a Roman since many generations. In my blog, manofroma.wordpress.com, I’m writing down my meditations. The idea behind it all is that something 'ancient' is still alive in the true Romans of today, of which few are left.

7 responses »

  1. Sono pienamente d’accordo. L’Europa e l’Euro stanno attraversando un periodo di grande difficolta’ che nasce dal dovere unire stati cosi’ profondamente diversi nella loro realta’ economica, storica e sociale. Ma iniziando dall’economia e dall’unita’ dei mercati si arrivera’, nell’interesse di ogni singolo stato, ad una grande potenza economica e culturale che gia’ dal suo nascere rappresenta un validissimo e percio’ temuto concorrente nell’area del mercato mondiale. L

    Reply
    • Grazie L, e benvenuto.

      E’ vero, gli stati sono profondamente diversi e la situazione del debito sovrano è pericolosa. L’Italia è colpevole di aver accumulato un debito così grande, ma bisogna anche dire che, se lo stato Italiano, per i suoi debiti, è povero, gli italiani, al contrario, sono ricchi e possono ripagarsi il debito da soli. I tassi però debbono calare, o il debito ci schiaccia.
      Io comunque resto ottimista, per il nuovo governo che abbiamo e le rapide riforme, e per il fatto che in Europa si fa strada una nuova consapevolezza proprio grazie alla grande crisi.

      Ciao.

      Reply
  2. Saluti a MoR,
    trovo molto appropriata e molto gradevole la danza dell’Euro.
    -scerir

    Reply
  3. Caro MoR, il tuo ottimismo è confortante. Io lo sono un po’ meno, e non tanto per quanto riguarda l’euro, che conviene (ancora) a quasi tutti, quanto piuttosto per ciò che concerne l’Unione Europea, che mi sembra un po’ “scassatina”, se mi passi l’espressione. A leggere cosa dice oggi (7 febbraio 2012) la commissaria europea olandese («L’Eurozona può sopravvivere a un addio di Atene alla moneta unica») c’è poco da star tranquilli. L’Europa che De Gasperi, Adenauer, Monnet, Spaak, e altri avevano disegnato mi sembra un pallido ricordo, un sogno finito. Spero di sbagliarmi, ma mi sa che qui è più realistico che ogni paese europeo si preoccupi di tutelare i propri interessi. Grazie al cielo qui abbiamo Monti, ma un Monti per l’Europa non c’è, ci sono soltanto piccole Merkel e tristi Sarkò. E il resto è silenzio. Ma il tuo slancio europeistico ti fa onore, e io te lo rendo, come è giusto. Ad Maiora!

    Reply
    • Rob, mi fa piacere sentirti vicino in questo momento difficile.

      E’ vero, l’Unione Europea sembra traballare. Se molti italiani del nord si sono stufati di pagare per il nostro sud (giusto), figuriamoci cosa possa fregare all’Europa del Nord dell’Europa del sud (giusto).

      Ma, a parte il fatto che l’Italia non è la Grecia e nemmeno la Spagna (e i Francesi ci ignorano ma in realtà ci temono non poco), non vedo altre alternative. Noi dobbiamo fare le riforme e vincere gradualmente il debito. E poi, i cosiddetti stati virtuosi, ce li vedi combattere da soli le sfide del futuro, la Germania, l’Olanda, la Finlandia ecc. da sole?

      Non sono mai per abbandonare gli ideali, che possono fare la differenza. Monti ce li ha (oltre a competenze e carattere). Lo apprezzo anche per questo. Ad Maiora.

      Reply
  4. Pingback: Alla faccia della Grande Bellezza (e in onore der Depardieu de Torpignattara), un pezzo di pianoforte romano-tosto (e per niente decadente) | Man of Roma

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